Il Comune di Genova ha sospeso la circolare interpretativa del regolamento sul lavoro agile, che doveva entrare in vigore il 1 settembre 2025, che prevedeva che i dipendenti comunali non avrebbero più potuto recuperare le giornate non fruite durante il mese.
La decisione è avvenuta dopo la presentazione, lo scorso 10 luglio, di un ordine del giorno straordinario da parte del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, nel corso della Conferenza dei capigruppo.
Il regolamento sul lavoro agile, approvato con Deliberazione di Giunta comunale n. 28 del 27 febbraio 2025, prevede fino a 96 giornate di lavoro agile all’anno, e rappresenta il risultato di un percorso lungo e laborioso, intrapreso dalla precedente amministrazione con le organizzazioni sindacali.
Ed è proprio questo il motivo del contendere che ha creato malumore tra i dipendenti comunali, il regolamento sul lavoro agile prevede, all’art.6 comma 2, fino a 96 giornate annue di smart working e non prevede nessuna riduzione delle stesse per mancata fruizione, al contrario della circolare che prevede la diminuzione delle giornate.
Il lavoro agile è un tema molto caro a più del 49% dell’organico totale dei dipendenti del Comune di Genova (al 31 marzo 2025 sono in effetti ben 2517 gli accordi individuali attivi di smart working ordinario a fronte dei 72 contratti individuali attivi di telelavoro pari all’1,4% del totale organico.
La sospensione della circolare è sicuramente un fatto positivo, auspichiamo che la nuova amministrazione riprenda il dialogo con le organizzazioni sindacali per redigere una nuova circolare sul lavoro agile che mantenga lo spirito del regolamento.
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