l'immagine raffigura un lavoratore pubblico italiano che lavora al personal computer da un campo olandese mentre è in collegamento con il ministero italiano

E’ possibile svolgere il lavoro agile e da remoto anche dall’estero perché nel CCNL del 16 novembre 2022 non ci sono disposizioni contrattuali che lo escludono.

Sono queste le conclusioni a cui è giunta l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni nel fornire un parere ad una amministrazione che aveva posto il quesito (Parere ARAN del 26 settembre 2025 prot. n. 39301).

L’Agenzia, evidenzia che in caso di attivazione del lavoro da remoto dall’estero, resta la sussistenza dei “necessari requisiti organizzativi e tecnologici per operare con tale modalità”, e che le disposizioni previste dai commi 4 e 5 dell’art.66 del CCNL Funzioni locali rimangono valide.

Quindi il dipendente operante da uno stato estero può essere richiamato in sede per problematiche di natura tecnica e/o informatica e per sopravvenute esigenze di servizio.

Luogo di lavoro

Il lavoratore che svolge il lavoro agile all’estero sceglie il luogo di lavoro remoto accertandosi che nello stesso siano presenti le condizioni che garantiscano la salute, la sicurezza e la tutela di riservatezza dei dati.

Durata

Per quanto riguarda la durata del lavoro agile all’estero, il parere non da indicazioni, ma va ricordato che nel lavoro da remoto ogni sei mesi è prevista la verifica dei luoghi di lavoro da parte datoriale, e nel lavoro agile vige ancora la prevalenza del lavoro in presenza.

Mentre nel primo caso la verifica dei luoghi potrebbe rappresentare un ostacolo per le amministrazioni, nel caso di lavoro agile la prevalenza del lavoro in presenza è superabile con una misurazione del principio su base annuale.

Rimane comunque prerogativa e responsabilità datoriale disciplinare, in via regolamentare e nell’accordo individuale, ogni elemento utile al rispetto delle disposizioni contrattuali e legali in materia.

Le nostre conclusioni

A nostro avviso siamo di fronte ad un parere molto importante che apre finalmente la possibilità, ai lavoratori pubblici, di svolgere il lavoro agile o da remoto da paesi esteri.

Sarebbe utile, nei prossimi contratti collettivi nazionali di comparto, specificare tale possibilità perché siamo a conoscenza che molti regolamenti sul lavoro a distanza limitano tale possibilità entro i confini nazionali.

Il Parere Aran

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