Il CCNL Funzioni Locali 2022-24 per il personale non dirigente è stato sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026. Se gli incrementi economici si sono attestati ben al di sotto dell’inflazione, dal punto di vista normativo sono state introdotte alcune novità di rilievo.
Vediamo le principali novità.
1. Lavoro agile
Il precedente articolo 64 sul lavoro agile è stato disapplicato. Il nuovo articolo 40, comma 3, prevede che, per i lavoratori in particolari condizioni (disabilità, genitorialità, tutele ex legge n. 104/1992), la contrattazione collettiva integrativa possa estendere il numero di giorni in modalità agile rispetto a quelli previsti per il restante personale, consentendo anche il superamento della prevalenza del lavoro in presenza.
Lo stesso principio è stato recepito nel comma 6 dell’articolo 42, che disciplina il lavoro da remoto.
2. Buono pasto
Una delle novità più apprezzate riguarda il riconoscimento del buono pasto nelle giornate di lavoro agile che superano le 6 ore lavorative e prevedono una pausa di almeno 30 minuti.
Il nuovo comma 3-bis dell’articolo 41 stabilisce che, ai fini dell’erogazione del buono pasto, le ore di lavoro della giornata in modalità agile sono equiparate a quelle che il dipendente avrebbe svolto in presenza nella medesima giornata.
Va segnalata anche una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, esterna al CCNL: dal 1° gennaio 2026 il limite giornaliero non imponibile dei buoni pasto elettronici è elevato da 8 a 10 euro, mentre rimane invariata la soglia di 4 euro per quelli cartacei.
La norma non comporta un aumento automatico del buono pasto, ma consente al datore di lavoro di portarlo fino a 10 euro mantenendo l’esenzione fiscale.
Purtroppo per la pubblica amministrazione vige ancora l’art. 5 del decreto-legge n. 95/2012, convertito in Legge n. 135/2012 (nell’ambito della “Spending Review), che dispone molto chiaramente che il valore nominale dei buoni pasto per i dipendenti pubblici non può superare l’importo di 7,00 euro per singolo buono.
3. Settimana lavorativa su quattro giorni
L’articolo 22 introduce in via sperimentale la possibilità, per le amministrazioni, di articolare l’orario ordinario di 36 ore settimanali su quattro giorni lavorativi, previa procedura di confronto ai sensi dell’articolo 5, comma 3, lettera a), e garantendo comunque il livello dei servizi all’utenza.
L’adesione è su base volontaria.
L’adozione di questo schema comporta il riproporzionamento delle giornate di ferie annue e di tutte le altre assenze giornaliere previste dalla legge e dal CCNL, con la sola eccezione del permesso per matrimonio.
4. Age Management
Il nuovo articolo 38 introduce l’obbligo per le amministrazioni di adottare politiche di gestione dell’età (age management), con l’obiettivo di valorizzare il personale senior, prevenire burn-out e malattie professionali e favorire il trasferimento intergenerazionale delle competenze.
In concreto, le amministrazioni sono chiamate a:
- valorizzare il ruolo del personale più esperto come portatore di competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni;
- monitorare costantemente le condizioni ambientali e di salute;
- introdurre maggiore flessibilità nella gestione del lavoro, promuovendo lavoro a distanza, part-time e turni che favoriscano la conciliazione vita-lavoro.
Considerazioni finali sulle novità del CCNL funzioni locali
Le quattro novità introdotte dal CCNL Funzioni Locali 2022-24 mostrano un carattere innovativo, pur lasciando margini di miglioramento.
Sul lavoro agile, si sarebbe potuto superare definitivamente il principio della prevalenza del lavoro in presenza, aprendo questa modalità a tutti i lavoratori che ne facciano richiesta.
Positivo il riconoscimento del buono pasto nelle giornate agile, che andrebbe però portato a 10 euro, abrogando la norma che crea questa odiosa disparità di trattamento tra lavoro pubblico e privato.
Apprezzabile l’introduzione dell’age management, sia come misura di tutela per i lavoratori più anziani sia come strumento di trasmissione delle competenze tra generazioni.
Sulla settimana corta, la formulazione attuale lascia aperti diversi interrogativi: la nostra proposta resta quella di una riduzione dell’orario a 32 ore settimanali a parità di salario.
Continueremo a tenervi informati con altre novità sul contratto…
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