lavoro agile e prevalenza del lavoro in presenza

Lavoro agile e prevalenza del lavoro in presenza sono due temi sempre al centro del dibattito nel pubblico impiego per due motivi principali:

Le novità in tema di lavoro agile introdotte dal CCNL Funzioni locali 2022-24;

Le interpretazioni, in qualche caso piuttosto fantasiose del datore di lavoro pubblico, sulla prevalenza del lavoro in presenza.

Come nasce l’obbligo della prevalenza del lavoro in presenza

Nel lavoro pubblico, l’odioso principio della prevalenza del lavoro in presenza su quello a distanza, nasce con il Dm “rientro in servizio” dell’8 ottobre 2021 di Brunettiana memoria, confermato successivamente nelle linee guida sul lavoro agile del novembre 2021 ed infine dal decreto attuativo del Piao (Dm n. 132 del 30 giugno 2022).

Come si applica la prevalenza del lavoro in presenza

Il calcolo della prevalenza del lavoro in presenza può essere effettuato su base settimanale, mensile o plurimensile come stabilito dalla circolare Ministeriale Brunetta – Orlando del 5 gennaio 2022.

La corretta interpretazione, che è stata adottata anche dall’INPS, INAIL e altre amministrazioni, è contenuta nel messaggio Inps.Hermes prot. 29.03.2022 – 0001409, che prevede che la prevalenza del lavoro in presenza sia calcolata al netto delle assenze autorizzate a qualsiasi titolo (ferie, malattia, Legge104, ecc).

Ne consegue che se ad aprile 2026 i giorni lavorativi totali erano 22, in mancanza di assenze autorizzate, l’applicazione del principio della prevalenza del lavoro in presenza si soddisferebbe con 12 giorni di lavoro in presenza e 10 a distanza.

Ma nel caso in cui, nello stesso mese, un lavoratore ha usufruito di 5 giorni di assenze autorizzate ( ad esempio 3 giorni di 104, 1 giorni di ferie ed 1 giorni di malattia) la base di calcolo non è più su 22 giorni lavorativi ma 22-5=17. Su 17 giorni effettivamente lavorati la prevalenza del lavoro in presenza si realizza con 9 giorni di lavoro in presenza e 8 giorni di lavoro a distanza.

Molte amministrazioni hanno inserito, nei loro regolamenti sul lavoro agile e sul lavoro da remoto, un limite massimo di giorni di lavoro agile al mese ( 10, 8, 6, ecc). Anche in questi casi, pur rispettando il numero massimo di giorni/mese di smart working, il principio su cui calcolare la prevalenza del lavoro in presenza su quello a distanza, rimane sui giorni effettivamente lavorati al netto delle assenze autorizzate.

Deroghe alla prevalenza del lavoro in presenza

Esistono condizioni e casi in cui è possibile derogare al principio della prevalenza del lavoro in presenza, vediamo quali sono:

Nei casi in cui i lavoratori documentano “gravi, urgenti e non altrimenti conciliabili situazioni di salute, personali e familiari, è possibile applicare la Direttiva del Ministro della Pubblica Amministrazione del 29/12/2023, che permette la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, “anche derogando al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza”;

In presenza di lavoratori fragili e disabili con legge 104/92 con una percentuale di invalidità minima del 74%, oltre ad avere l’accesso prioritario al lavoro agile, possono chiedere il lavoro agile, in deroga alla prevalenza del lavoro in presenza, come accomodamento ragionevole ai sensi dell’art.17 del decreto legislativo 3 maggio 2024 n.62 e della sentenza della Cassazione n. 605 del 10/01/2025;

In presenza di lavoratori Caregiver famigliari, che anch’essi posso chiedere il lavoro agile in deroga ai sensi della sentenza della Corte di Giustizia Europea n.38/24 del 11 settembre 2025, che stabilisce che i caregiver famigliari non posso essere discriminati e i datori di lavoro sono tenuti ad adottare, nei loro confronti, soluzioni ragionevoli al pari dei disabili assistiti.

Le cattive abitudini della PA nel Lavoro agile e prevalenza del lavoro in presenza

Nel pubblico impiego esistono una serie di disposizioni, contenute nei regolamenti sul lavoro agile e da remoto, e una serie di indicazioni, comportamenti e consuetudini, da parte del datore di lavoro pubblico, che non sono conformi alle normative vigenti in tema di lavoro agile e sono discriminatori nei confronti dei lavoratori. Vediamone alcuni esempi:

  • Il datore di lavoro pubblico nega il lavoro agile nelle giornate di lunedì o venerdì;
  • Il datore di lavoro pubblico nega il lavoro agile nelle giornate di 9 ore lavorative;
  • Il datore di lavoro pubblico nega il lavoro agile perché il lavoratore è stato in malattia, ferie o legge 104 nelle giornate di lavoro in presenza, e chiede una sorta di recupero;
  • Il datore di lavoro pubblico nega il lavoro agile prima o dopo le ferie, la malattia o la legge 104;
  • Il datore di lavoro pubblico discrimina i lavoratori che utilizzano di più il lavoro agile rispetto a quelli che sono quasi sempre in presenza;
  • Il datore di lavoro pubblico attribuisce premi economici solo ai lavoratori che lavorano in presenza.

Tutte questa cattive abitudini, per non dire “discriminazioni” di stampo Fordista dove il controllo ed il comando la fanno ancora da padrone, non posso essere applicate perché il lavoro agile è contrattualizzato come prestazione lavorativa ordinaria al pari del lavoro in presenza.

Conclusioni

Il primo nostro pensiero è quello che questa insensata imposizione dovrebbe essere eliminata, basterebbe un semplice decreto del Ministro, chiediamoci perché non viene decretato...

Il cammino da compiere è ancora tortuoso, la cultura del “è lavoro solo se in presenza”, e del “Capo” che controlla e comanda i lavoratori pubblici, senza dare obiettivi ed avere fiducia nei propri collaboratori, è ancora molto diffusa, ne è testimonianza quello che sta avvenendo in questi giorni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Leggi qui.

La strada è ancora lunga, certo. Ma chi ha cominciato a percorrerla lavoratrici e lavoratori, amministrazioni illuminate ha già dimostrato che cambiare si può. Ogni giorno in cui un lavoratore fragile ottiene il suo accomodamento ragionevole, ogni giorno in cui un caregiver non è costretto a scegliere tra la cura dei propri cari e il proprio lavoro, ogni giorno in cui la prevalenza viene calcolata correttamente senza discriminazioni è una vittoria concreta per tutti.

Continuate a informarvi, a organizzarvi, e a rivendicare con noi. Il futuro del lavoro si costruisce insieme, oggi.

Se vuoi segnalarci un comportamento scorretto della tua amministrazione sul lavoro agile e la prevalenza del lavoro in presenza contattaci cliccando qui

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