lavoro agile regione lazio

Il caso

Con la nuova disciplina del lavoro agile, di cui all’allegato tecnico 5 del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2024 – 2026, approvato con D.G.R. 29 gennaio 2024, n. 45 per la Giunta e la bozza della sottosezione di programmazione: organizzazione del lavoro agile del PIAO 2024 – 2026 per il Consiglio, l’amministrazione regionale impone unilateralmente la riduzione del lavoro agile a discapito di tutti i lavoratori.

Conseguenze

Questi due provvedimenti provocano una forte riduzione delle giornate di lavoro agile, che passano da 8 al mese ad una misura massima di 6 a discrezionalità del dirigente nel caso della Giunta, e ad un solo giorno a settimana nel caso del Consiglio.

Si verifica così una forte disparità di trattamento tra il personale di Giunta e Consiglio e tra quello che necessita di misure assistenzialistiche e quello che non ne necessita, un ritorno ad una organizzazione degli uffici di stampo fordista basata sulla presenza e sul controllo e una scarsa attenzione alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita/lavoro dei propri dipendenti.

Condizioni per noi inaccettabili perché è chiaro che l’amministrazione mira al ritorno generalizzato del lavoro in presenza con il sostanziale azzeramento del lavoro agile che diventerà una eccezionalità e potrà essere adottato solo ad alcune condizioni.

Il fatto poi che in entrambi i PIAO si elogi il lavoro agile, dichiarando che in questi anni ha aumentato il benessere dei lavoratori e la produttività e che ne fatti lo si diminuisca notevolmente, dimostra quanto sia ancora arcaica la mentalità, sulle politiche del lavoro, di chi amministra la Regione Lazio.

Il lavoro agile, al contrario di quello che ha deciso l’ente regionale, andrebbe incentivato e dovrebbe essere considerato una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa.

Cosa fare

Per i motivi sopra esposti la nostra organizzazione è intenzionata a dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale fino ad arrivare allo sciopero, facciamo quindi appello a tutti i lavoratori e alle altre organizzazione sindacali presenti in regione, per costruire un fronte comune e costringere l’amministrazione a modificare i regolamenti sul lavoro agile.

Continueremo a tenervi informati…

Per informazioni e contatti info@smartworkersunion.it

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